L’acquisto del prodotto o del servizio che stai sponsorizzando è la conversione che genera un profitto immediato per la tua azienda e quindi è giustamente inserita tra gli obiettivi principali dell’investimento che hai deciso di fare online. Ma in molti casi non è il primo e sicuramente non può essere il solo: l’iscrizione alla newsletter nel lungo periodo permette alla tua azienda di aumentare in numero di contatti e clienti e di conseguenza anche il fatturato e di marginare meglio di una politica di prezzi bassi utilizzata per aumentare il numero di vendite nel breve e brevissimo periodo. Ma ci sono altre conversioni che permettono di analizzare il flusso degli utenti e che evidenziano un interesse verso quanto tu pubblichi sul sito; queste micro conversioni potrebbero essere il percorso iniziale intrapreso dal tuo futuro cliente e se questa prima esperienza risulta efficace il tempo necessario alla conversione che genera profitto potrebbe essere dietro l’angolo. Ho elencato e descritto i percorsi di conversione in questo articolo e ho parlato del tragitto che porta all’acquisto del prodotto che è la somma di diverse azioni consecutive compiute dall’utente che in estrema sintesi ho rappresentato in questa immagine: In un percorso di vendita sono molte le possibilità che l’utente lo abbandoni: tenere sotto controllo questi passaggi e intervenire per correggere ad esempio il punto che genera più uscite dall’utente inserendo un nuovo invito all’acquisto potrebbe aumentare il tasso di conversione; se ci accorgiamo che il numero di abbandoni si moltiplica nella compilazione delle informazioni di pagamento potrebbe essere necessario inserire una procedura semplificata di acquisto che permette all’utente ad esempio di registrarsi al sito solo con la mail (che per il tuo sito ecommerce significa un nuovo contatto per il mail marketing successivo) e completare la procedura successivamente. Analytics consente di seguire l’evoluzione del tragitto anche in tempo reale e se ai punti di contatto corrisponde un indirizzo web specifico l’impostazione del tool di analisi di Google è molto semplice; attraverso gli obiettivi di Google Analytics è possibile verificare anche le micro conversioni e con un po’ di esperienza puoi scoprire il tempo di permanenza sulle singole pagine, l’uso del sito e scoprire quali utenti tornano e dopo quanto tempo per concludere l’acquisto o l’iscrizione. Il passo successivo è lo studio della reale fruizione di quanto hai pubblicato sul tuo sito web: visualizzazione dei video, scroll delle pagine, click sui link e sui bottoni delle call to action; non solo, oggi è possibile capire se la tua strategia ha avuto effetto anche offline (visite al negozio e telefonate al call center). Anche le piattaforme pubblicitarie di Facebook e Google e degli altri grandi player del web advertising rilasciano codici di tracciamento (come il pixel di Facebook) da inserire sul sito (cookies) che tengono conto delle pagine visitate dall’utente: chi ha visualizzato delle pagine specifiche come il carrello o la pagina di pagamento potrebbe essere raggiunto da una successiva campagna di remarketing (che utilizzano il codice di tracciamento) con la possibilità, per esempio, di approfittare di un nuovo sconto prodotto. Più l’analisi è approfondita più potrai capire quali sono le modifiche da apportare al tuo progetto web complessivo; aumenterai così anche il vantaggio della tua azione rispetto ai competitor diretti che ancora oggi in molti casi non verificano se la loro attività online produce i risultati sperati prendendo come unico riferimento il fatturato generato online (è chiaro che se questo cresce con percentuali a doppia cifra ogni mese non c’è bisogno di fare tanti altri miglioramenti

Analisi delle conversioni sul sito: come misurare le azioni compiute dall’utente e migliorare il tuo progetto web.

L’acquisto del prodotto o del servizio che stai promuovendo è la conversione che genera un profitto immediato per la tua azienda e quindi è giustamente inserita tra gli obiettivi principali dell’investimento che hai deciso di fare online.

Ma in molti casi non è il primo e sicuramente non può essere il solo: l’iscrizione alla newsletter nel lungo periodo permette alla tua azienda di aumentare il numero di contatti e clienti e di conseguenza anche il fatturato e di marginare meglio di una politica di prezzi bassi utilizzata per aumentare il numero di vendite nel breve e brevissimo periodo.

Ma ci sono altre conversioni che permettono di analizzare il flusso degli utenti e che evidenziano un interesse verso quanto tu pubblichi sul sito; queste micro conversioni potrebbero essere il percorso iniziale intrapreso dal tuo futuro cliente e se questa prima esperienza risulta efficace il tempo necessario alla conversione che genera profitto potrebbe essere dietro l’angolo.

Ho elencato e descritto i percorsi di conversione in questo articolo e ho parlato del tragitto che porta all’acquisto del prodotto che è la somma di diverse azioni consecutive compiute dall’utente che in estrema sintesi ho rappresentato in questa immagine:

percorso-di-conversione-che-porta-alla-vendita-tante-possibilita-di-uscire-dal-percorso-di-claudio-lombardi-con-canvaIn un percorso di vendita sono molte le possibilità che l’utente lo abbandoni: tenere sotto controllo questi passaggi e intervenire per correggere ad esempio il punto che genera più uscite dall’utente inserendo un nuovo invito all’acquisto potrebbe aumentare il tasso di conversione; se ci accorgiamo che il numero di abbandoni si moltiplica nella compilazione delle informazioni di pagamento potrebbe essere necessario inserire una procedura semplificata di acquisto che permette all’utente ad esempio di registrarsi al sito solo con la mail (che per il tuo sito ecommerce significa un nuovo contatto per il mail marketing successivo) e completare la procedura successivamente.

Analytics consente di seguire l’evoluzione del tragitto anche in tempo reale e se ai punti di contatto corrisponde un indirizzo web specifico l’impostazione del tool di analisi di Google è molto semplice; attraverso gli obiettivi di Google Analytics è possibile verificare anche le micro conversioni e con un po’ di esperienza puoi scoprire il tempo di permanenza sulle singole pagine, l’uso del sito e scoprire quali utenti tornano e dopo quanto tempo per concludere l’acquisto o l’iscrizione.

Il passo successivo è lo studio della reale fruizione di quanto hai pubblicato sul tuo sito web: visualizzazione dei video, scroll delle pagine, click sui link e sui bottoni delle call to action; non solo, oggi è possibile capire se la tua strategia ha avuto effetto anche offline (visite al negozio e telefonate al call center).

Anche le piattaforme pubblicitarie di Facebook e Google e degli altri grandi player del web advertising rilasciano codici di tracciamento (come il pixel di Facebook) da inserire sul sito (cookies) che tengono conto delle pagine visitate dall’utente: chi ha visualizzato delle pagine specifiche come il carrello o la pagina di pagamento potrebbe essere raggiunto da una successiva campagna di remarketing (che utilizzano il codice di tracciamento) con la possibilità, per esempio, di approfittare di un nuovo sconto prodotto.

L’analisi approfondita del tuo progetto web ti consente di migliorare l’esperienza utente giorno per giorno apportando le modifiche necessarie a quanto hai pubblicato ; è può diventare il reale vantaggio della tua azienda rispetto ai competitor perché ancora oggi nella gestione delle piccole e medie aziende e in alcune più grandi questo studio è meno considerato e molte volte l’unico metro di giudizio è il fatturato generato (e se cresce ogni mese di una percentuale a 2 cifre è chiaro che il lavoro fatto non necessita di tanti aggiustamenti).
Veniamo ora all’impostazione base degli obiettivi per tenere sotto controllo le visite ad alcune pagine importanti per il vostro business come il download di un ebook gratuito attraverso la compilazione di un form a cui segue dopo l’invio una pagina di ringraziamento personalizzata con un proprio link. Come avviene per esempio quando scarichi il mio ebook
immagine-download-ebook-facebook-di-claudio-lombardi-la-tua-pagina-facebook-ti-convince

Do per scontato che l’account Google Analytics l’hai già attivato (se così non fosse contattami subito). Dopo aver fatto il login clicca su Amministrazione nel menu in alto e selezionato obiettivi nel menu Vista; si apre una schermata come quella riportata sotto
clicca-su-nuovo-obiettivo-google-analytics-claudio-lombardi
Crea un nuovo obiettivo come indicato dal bottone rosso .
Nella schermata che si apre puoi impostare gli obiettivi: scorri in basso e seleziona personalizzato (impostazione base)

impostazione-obiettivo-in-analytics-di-claudio-lombardiFai click su continua e compila il campo delle descrizioni come indicato nell’immagine che segue

descrizione obiettivo google analytics di claudio lombardiDai un titolo esauriente che rappresenti l’azione da registrare (nell’esempio riportato “download ebook”); successivamente seleziona Destinazione e fai click su continua
Infine inserisci i dettagli del tuo obiettivo

dettagli obiettivo google analytics di claudio lombardiNella casella Destinazione lascia “è uguale a” e scrivi l’url finale che nel nostro esempio è la pagina di ringraziamento (alcuni plugin di wordpress per la realizzazione dei form danno la possibilità di personalizzare la pagina di ringraziamento con messaggi diretti all’utente che ha compiuto l’azione) senza il nome del dominio principale cioè https://www.web-coaching.it e quindi dovrai scrivere:” /grazie-aver-scaricato-lebook//”;
Nella casella Canalizzazione attiva la possibilità di gestire le pagine precedenti all’obiettivo e nella scheda passaggio scrivi il nome che meglio lo rappresenta e inserisci nello spazio Schermata/Pagina la stringa dell’url, senza il nome del dominio, che nel nostro caso è la pagina del form e che abbiamo chiamato:”/ebook/e-book-gratuito-la-tua-pagina-facebook-ti-convince/2.
Come vedi nell’immagine prima di salvare c’è la possibilità di testare l’obiettivo prima di salvarlo e scoprire in questo modo se risulta attivo.
Poi salva e passa all’altro obiettivo.

Questa che ho descritto è l’impostazione base degli obiettivi che possono darti una visione un po più approfondita delle capacità del tuo sito di convertire. Se sei interessato a integrare il tuo sito con un’analisi dettagliata contattami o scrivimi nei commenti

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