Migliorare attività Linkedin in 10 mosse

Come migliorare la tua comunicazione Linkedin in 10 mosse

Linkedin può essere un grandissimo mezzo per costruire il tuo personal branding e, col tempo diventare un punto di riferimento del tuo settore di business. Per ottenere i migliori risultati dal social network che mette in contatto tra loro professionisti e aziende, però, devi capire bene come funziona, quali sono i contenuti che riscuotono più successo e come sfruttare al meglio i tanti strumenti che Linkedin ci mette a disposizione.

In questo articolo abbiamo raccolto 10 consigli utili per iniziare o migliorare la tua attività su Linkedin: dalle indicazioni su quando e quanto pubblicare agli hashtag fino ai dati analitici, questi sono i passi da seguire.

1. Pubblica regolarmente, ma non troppo

Su Linkedin – come del resto su ogni social network – la frequenza di pubblicazione dei post è molto importante. Sappi però che pubblicare troppo spesso potrebbe finire per danneggiarti. Alcune ricerche hanno mostrato infatti che gli influencers che pubblicano più di 50 post al mese su Linkedin ottengono una media di 26 reazioni per post mentre di pubblica tra i 30 e i 50 post al mese ottiene una media di 56 reazioni (e, in media, anche chi posta meno di 30 volte al mese ha un ottimo tasso di engagement).

Ecco perché il consiglio che ti diamo per ottenere il miglior tasso di engagement è di pubblicare almeno 2-3 post a settimana, ma non più di 30 volte al mese. Anche il momento della giornata in cui pubblicare è rilevante: cerca di postare la mattina e, se qualcuno avrà lasciato un commento, nel pomeriggio torna sul tuo post e rispondi.

2. Limita l’uso dei sistemi di automazione

I sistemi di automazione sono uno strumento che indubbiamente ci permette di risparmiare tempo. Possiamo infatti impostare un’automazione per cui se un blog menziona la parola chiave “X” quel contenuto verrà automaticamente condiviso sul nostro Linkedin (aziendale o personale). Questi sistemi però possono anche avere effetti negativi sulla tua visibilità perché riempiono i nostri profili con centinaia di post al mese.

Come dicevamo nel primo punto, pubblicare troppo spesso non va bene, inoltre i sistemi di Linkedin capiscono quando un utente sta utilizzando un’automazione e possono intervenire nascondendo i nostri post. Se vuoi utilizzare un sistema di automazione sul tuo Linkedin, quindi, assicurati di impostare un limite massimo di post per mese (ad esempio 30 post).

3. Pubblica post con foto e video

Le ricerche hanno dimostrato che gli articoli con un’immagine ottengono il 94% di visualizzazioni in più di quelli di solo testo. Ovviamente questa “regola” si applica anche ad altre tipologie di contenuti come post con video, slides, documenti o podcast.

Quando aggiungi un contenuto ricordati che Linkedin preferisce l’upload diretto piuttosto che un link ad un sito terzo: se ad esempio vuoi caricare un video, cerca di caricarlo direttamente su Linkedin piuttosto che incollare il link YouTube.

4. Usa la “Regola del 4-1-1”

Il Content Marketing Institute ha coniato una regola molto interessante sui contenuti social: si chiama “Regola del 4-1-1” e stabilisce che, per ogni post riguardante la tua azienda, dovresti ripubblicare un post rilevante che hai trovato su Linkedin e almeno 4 post di altri utenti. Questa regola serve infatti a farti condividere, oltre ai tuoi contenuti personali, anche notizie, trends, informazioni aziendali e dati importanti scritti da altri che possono risultare interessanti per il tuo pubblico.

Su Linkedin è poi importante dare il tuo punto di vista: oltre a ricondividere un contenuto, infatti, ti consigliamo di aggiungere una tua breve opinione in merito (direttamente nel testo del post oppure nei commenti), un commento o una domanda che è emersa dalla lettura di quell’articolo.

Spiega ai tuoi followers cosa pensi degli argomenti trattati e non aver paura di essere in disaccordo su alcuni punti o di offrire un altro punto di vista. Queste infatti sono tutte attività molto utili a far nascere un piccolo dibattito e, di conseguenza, portare engagement ai tuoi contenuti.

5. Non essere troppo “venditore”

Anche se ovviamente uno dei tuoi principali obiettivi su Linkedin è pubblicizzare la tua azienda e i suoi prodotti o servizi, ti consigliamo di non utilizzare nei tuoi post uno stile di vendita troppo aggressivo. Ad esempio cerca di non scrivere direttamente dei tuoi prodotti perché gli utenti li vedranno come pubblicità e potrebbero passare subito oltre.

Cerca invece di ottenere engagement lanciando delle discussioni sulla “Thought Leadership” (la cosiddetta “Leadership di Pensiero”, quella strategia di marketing che mira a fornire le migliori ed esaustive risposte alle richieste dei tuoi clienti nelle forme e canali in cui essi lo richiedono). Vedrai che, se le persone apprezzano quello che stai dicendo, sicuramente andranno a visitare il tuo sito e i tuoi prodotti/servizi. Ricordati che discutere sui social con gli utenti è fondamentale per costruire relazioni e crearsi nuovi contatti.

6. Trasmetti video in diretta

Inizia a trasmettere video in diretta. Che sia un monologo via webcam, un webinar con degli ospiti o un evento in live streaming, il 79% dei marketers dice che i video portano a delle interazioni molto più autentiche con i nostri follower. Inoltre l’82% degli utenti preferisce vedere un video in diretta di un brand piuttosto che leggere un post. I video live su Linkedin ottengono molto più engagement, in media fino a +7% di reazioni e +24% di commenti rispetto ai classici video che carichiamo sul nostro profilo.

7. Tagga i dipendenti e gli influencer

Come sai, se tagghi un utente su un post Linkedin riceverà una notifica della menzione, e questo ovviamente può tradursi in un maggior engagement per i tuoi contenuti. Inoltre, per taggare un utente o un’azienda su Linkedin non è necessario che siate già in contatto; tuttavia è importante taggare solo persone rilevanti per i tuoi post, altrimenti questi ultimi potrebbero essere visti come spam.

Sii strategico nei tuoi tag: non menzionare troppo sempre gli stessi profili e non taggare troppe persone nello stesso post.

8. Crea dei contenuti specifici per Linkedin

Quando crei un post, c’è sempre la tentazione di pubblicarlo ovunque (su Linkedin, Twitter, Facebook etc). Ricordati però che molti dei tuoi followers ti seguono su tutti i tuoi social, e per loro vedere sempre gli stessi contenuti su tutti i canali risulterà noioso. La soluzione è quindi di cercare sempre di creare dei contenuti originali specifici per il social su cui vuoi pubblicarli.

9. Utilizza gli hashtag

Aggiungere gli hashtag permette ai tuoi post di essere (ri)trovati molto più facilmente, inoltre aiuta Linkedin a categorizzarli e differenziarli da altri contenuti. Cerca di aggiungere sempre degli hashtag rilevanti, non solo quelli più popolari. Utilizzare gli hashtag permetterà infatti ai tuoi follower di digitare un argomento sulla barra di ricerca di Linkedin e di trovare rapidamente tutti i tuoi post che trattano di quel tema specifico.

Puoi anche utilizzare la funzione “Scopri di più” (in basso a destra sull’homepage di Linkedin) per vedere una lista degli hashtag più popolari e degli hashtag più in linea con quelli che segui già. Un elemento molto importante che troverai sulla pagina degli hashtag consigliati è il dato del numero di utenti che segue quegli hashtag, che ti permetterà quindi di dare la priorità a quelli più seguiti.  

10. Ottimizza i tuoi contenuti in base ai dati analitici

Andando sulla scheda “Analisi / Aggiornamenti” del profilo Linkedin della tua azienda potrai vedere tutti i post che hai pubblicato finora con i dati analitici sulle visualizzazioni, clic, CTR (click-through rate), reazioni, commenti, condivisioni ed altro ancora. Inutile dire che queste sono tutte informazioni essenziali per capire quali sono i contenuti che performano di più, come si comportano i tuoi follower e, di conseguenza, come indirizzare le tue attività future su Linkedin.

Grazie a questi dati potrai infatti capire come ottimizzare i tuoi post per ottenere maggiore visibilità e arrivare agli utenti più interessati. I tuoi post di maggiore successo lo sono stati grazie agli hashtag utilizzati? Perché contenevano un video interessante? Perché hai taggato un personaggio di rilievo? Con queste informazioni potrai fare molti test, replicando i post più performanti e vedendo quali sono i testi, i media e gli hashtag che portano i migliori livelli di engagement degli utenti.

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