Google quality score_ridotta

Cos’è e a cosa serve il Google Quality Score?

Il meccanismo alla base degli annunci pubblicitari su Google – che come sappiamo si impostano attraverso l’apposito strumento Google Ads – è che, pagando un certo importo per ogni parola chiave che ci interessa, il motore di ricerca farà apparire le nostre pubblicità sempre più in alto nei risultati di Google.

Il problema evidente è che, considerato l’altissimo numero di concorrenti che lottano sulla stessa parola chiave, è necessario un sistema che decida chi ha diritto ad apparire più in alto degli altri. Ed è qui che entra in gioco il cosiddetto Google Quality Score.

 

Cos’è il Quality Score?

Il Google Quality Score è la misura con cui Big G stabilisce quanto una parola chiave sia pertinente. Google, infatti, attribuisce ad ogni parola chiave presente sull’account di un advertiser un punteggio da 1 a 10, dove 10 è il valore più alto. Questo numero deriva dalla “pertinenza aggregata” di una determinata parola chiave nelle varie aste a cui partecipa.

 

Perché Google utilizza il Quality Score?

Google utilizza il Quality Score per mostrare agli utenti gli annunci pubblicitari più pertinenti durante le loro ricerche sul web. Google guadagna dagli annunci pubblicitari, perciò è nel suo interesse far sì che gli utenti trovino le pubblicità più interessanti per loro e clicchino su di esse.

Se Google concedesse spazio ad annunci di bassa qualità a discapito di annunci più pertinenti, nel breve termine incasserebbe meno soldi, e nel lungo termine rischierebbe di inimicarsi gli utenti.

Anche se migliorare il Quality Score di Google richiede degli sforzi, per i pubblicitari è molto utile perché permette loro di ottenere lead di alta qualità su Google Ads. Gli advertiser dovranno essere molto abili nello scegliere le keywords più pertinenti e nello scrivere degli annunci convincenti. Se riescono a farlo, otterranno l’importante risultato di veder diminuire i loro CPC (cost per click).

 

Come si calcola il Quality Score?

Per calcolare il Quality Score, l’algoritmo di Google monitora le azioni che gli utenti effettuano sulla SERP (la pagina dei risultati di ricerca) e da esse effettua previsioni su quali azioni compiranno in futuro.

Sintetizzando potremmo dire quindi che il Quality Score è una sorta di “CTR previsto”. Inizialmente, prima della creazione del Quality Score, in Google Ads si valutava il CTR per stabilire se una parola chiave fosse poco pertinente e, di conseguenza, se disabilitarla o se pagare di più per farla posizionare meglio nelle aste degli annunci. In seguito, con il miglioramento delle tecniche di machine learning, Google ha iniziato a considerare un maggior numero di fattori per determinare il CTR atteso.

Insomma, possiamo definire il Quality Score come una misura della probabilità con cui gli utenti cliccheranno su un annuncio relativo ad una particolare parola chiave.

 

Come migliorare il Quality Score

Ma come possiamo fare per migliorare il Quality Score dei nostri annunci? Ovviamente migliorando la pertinenza delle nostre parole chiave, dei nostri annunci e delle nostre landing page. Il Quality Score è composto infatti da 3 componenti:

1) CTR previsto (percentuale di click)

2) Pertinenza dell’annuncio

3) Esperienza della Landing Page

 

Il valore di ciascun componente può variare tra “sotto la media”, “nella media” e “sopra la media”. In base a questo potremo quindi capire cosa dobbiamo migliorare.

 

CTR previsto

Il CTR previsto indica la probabilità che il tuo annuncio ha di ottenere un click quando il termine di ricerca è esattamente lo stesso della tua parola chiave. Se è basso, assicurati che la parola chiave sia in linea con quello che stai pubblicizzando. Considera anche che il tuo annuncio potrebbe essere pertinente solo in un numero limitato di casi.

Ad esempio un servizio di dogsitting potrebbe essere pertinente per la parola chiave “cane”, tuttavia ci sono molte ricerche che un utente può fare che includono il termine “cane” anche se non sta cercando un servizio di dogsitting (come cercare un veterinario, cibo per cani o semplicemente foto di cani). Questo inciderà negativamente sul CTR della tua parola chiave, perciò valuta la possibilità di aggiungere alla tua campagna Google Ads delle altre keyword rilevanti.

Se la tua keyword è rilevante ma il QS è basso, prova a scrivere un annuncio più incisivo e più convincente, evidenziando la pertinenza che ha con la parola chiave o includendo una call-to-action più forte o una value proposition unica.

 

Pertinenza degli annunci pubblicitari

La pertinenza degli annunci misura quanto il tuo messaggio “matcha” (ovvero è pertinente, è in linea) con la parola chiave. Se questo componente del QS è basso potrebbe essere perché il tuo gruppo di annunci copre una gamma di temi troppo ampia. Una soluzione è quella di dividere il gruppo di annunci in sottogruppi più piccoli e più mirati.

Ad esempio se il tuo lavoro consiste nel vendere piscine, parole come “pool design”, “costruzione di piscine interrate” e “ristrutturazione piscine” potrebbero essere tutte rilevanti, ma se si trovano tutte all’interno dello stesso gruppo di annunci in cui condividono lo stesso testo, una quota di pertinenza è destinata a perdersi.

Non affidarti solo agli annunci dinamici, prenditi il tempo per strutturare con cura il tuo account Google Ads costruendo gruppi di annunci diversi per ogni insieme di parole chiave rilevanti. Nell’esempio che abbiamo fatto sulle piscine, ognuna delle 3 parole chiave costituisce un tema perciò andranno creati 3 diversi gruppi di annunci.

 

Landing Page Experience

L’ultima componente del Google Quality Score è la landind page experience, l’esperienza della pagina di destinazione della nostra pubblicità, che misura cosa accade dopo che avviene un click sull’annuncio: quando un utente arriva sulla tua landing page, è felice di trovarsi lì o chiudono subito la pagina ed escono dal tuo sito? Se la landing page experience è bassa assicurati che la tua pagina di destinazione sia strettamente correlata a ciò che gli utenti hanno cercato su Google e che risponda a quanto è promesso nell’annuncio.

 

Conclusioni

Insieme alla bid (l’offerta), il Quality Score è un elemento molto importante di come Google decide quali annunci pubblicitari mostrare e come classificarli. Un buon QS può essere utile quanto un’offerta alta.
In realtà gli annunci con offerte più basse, se hanno una pertinenza migliore, possono battere quelli dei competitor che hanno offerto di più. È questo che rende il PPC (pay per click) molto interessante, poiché non sempre l’advertiser più grande è quello che vince.

Controlla il tuo Quality Score ed effettua delle correzioni quando ti accorgi che un punteggio basso ti sta impedendo di raggiungere i tuoi obiettivi di marketing. Allo stesso tempo, però, non lasciare che l’ossessione per il QS ti faccia dimenticare il tuo obiettivo finale, che è quello di fare business in modo efficiente, garantendo da un lato che i tuoi dipendenti o collaboratori siano soddisfatti e motivati e, dall’altro, che i tuoi clienti trovino delle soluzioni adatte alle loro esigenze.

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