Social media per enti no profit

I social media per gli enti no profit: come comunicare efficacemente

La digitalizzazione è un processo generale che, ormai da anni, sta coinvolgendo moltissime realtà. Se in numerose aziende la trasformazione digitale si è già consolidata ed è diventata una delle caratteristiche distintive del business, molte altre realtà, pur riconoscendo i benefici e vantaggi di questo settore, stentano ad avviare la trasformazione e adattare il loro business alle nuove sfide e opportunità che offre la comunicazione online attraverso i suoi vari canali e declinazioni.

In questa categoria rientrano anche gli enti no profit, che non dispongono ancora delle conoscenze e delle competenze tecniche necessarie ad adattare il loro business all’online. È bene sottolineare subito che la comunicazione digitale offre moltissime opportunità ad una onlus, opportunità che non si traducono solo in maggiore visibilità, ma anche in un aumento delle conversioni (e quindi delle donazioni) e che, in ultima istanza, contribuiscono notevolmente allo sviluppo dell’associazione.

I social media come strumento di marketing degli enti no profit

Anche la comunicazione online per gli enti no profit passa dai canali tipici di una strategia di marketing, come i social media. Ormai circa il 90% delle associazioni no profit è presente sui social e grazie ad essi sviluppano una strategia di comunicazione online che si affianca a quella tradizionale.

La prima sfida che si presenta nelle strategie di marketing di qualsiasi onlus è la raccolta di nuovi soci, oltre al rinnovo periodico degli atti di solidarietà di chi è già sostenitore: secondo le statistiche solo il 39% delle ONP riesce a mantenere in maniera solida e continuativa la partecipazione di chi ha già aderito ad un’iniziativa solidale (come ad esempio una donazione).

Il compito di un social media manager all’interno di una strategia di marketing nel Terzo Settore è quello di raggiungere nuovi supporter e, allo stesso tempo, mantenere i legami esistenti. Quest’ultima attività è meno dispendiosa rispetto alla ricerca di nuovi soci, ed è la strategia che consente di ottenere risultati concreti in tempi rapidi.

Ma quali vantaggi offrono i social network all’interno di una strategia comunicativa per il no profit? Il fine ultimo della comunicazione online è la creazione di una comunità che ruoti attorno all’associazione. Per farlo, il social media manager del Terzo Settore deve saper sfruttare al meglio i vari social network (Facebook, Instagram, LinkedIn, Twitter, YouTube etc), creando e pubblicando regolarmente dei post che devono seguire un piano editoriale organizzato.

Un altro importante fattore da considerare è che costruire una forte presenza sui social non significa solo comunicare tutto ciò che l’ente no profit fa sui propri canali social, ma anche intercettare gli stakeholder, interagire con gli utenti e costruire relazioni… sono tutte queste attività che svolte insieme, col tempo, permetteranno di creare una vera e propria community.

I social media negli enti no profit: l’importanza del fattore emotivo

Una delle best practice per l’utilizzo dei social media in una ONP è pianificare un tipo di comunicazione incentrata sul racconto della storia e delle azioni della onlus. I social infatti sono il luogo migliore per instaurare una conversazione con i propri utenti, lead, donatori e potenziali donatori.

Le onlus devono utilizzare questi canali digitali per mostrarsi agli utenti con un volto umano: devono sfruttare i social per raccontare le attività dei volontari, delle persone coinvolte e la vita quotidiana all’interno dell’associazione, mostrando tutti i progressi e gli obiettivi raggiunti.

Per ottenere i risultati migliori, anche per le ONP è fondamentale puntare sul fattore emotivo, ricordandosi che sui social i contenuti che creano maggiore engagement sono le immagini e i video. Le persone infatti hanno bisogno di sentirsi chiamate in causa, vogliono vedere con i propri occhi i progetti svolti e i risultati ottenuti e, in definitiva, vogliono sentirsi vicini alla causa.

I social media negli enti no profit: gli strumenti del social media manager

Il donatore non vuole sentirsi uno fra i tanti, è importante far sapere quanto ogni singola donazione sia importante per l’associazione, ecco perché i social sono dei canali importantissimi. Grazie alla possibilità di condividere foto, video e altri contenuti sui progetti realizzati o in corso da parte di una realtà no profit, Facebook, Instagram, YouTube e gli altri social rendono i donatori partecipi dell’azione. I contenuti pubblicati devono rappresentare i volontari all’opera e far sentire i donatori parte integrante e importante della onlus e della causa sostenuta. Come dicevamo prima, poter vedere con i propri occhi il lavoro svolto trasmette agli utenti maggiore consapevolezza e allo stesso tempo è un ottimo metodo per invogliare i lead a donare (per la prima volta o a fare una nuova donazione).

Anche ringraziare è uno strumento molto efficace per la raccolta fondi e il coinvolgimento di volontari attraverso i canali online. Per ribadire la propria gratitudine per una donazione è sufficiente pubblicare un post su Facebook/Instagram o un altro contenuto personalizzato.

Altro punto importante di una strategia vincente è essere presenti ovunque, anche in tempo reale: il social media manager di una ONP dovrà quindi stilare un planning quotidiano con cui aggiornare e coinvolgere gli utenti, anche in diretta (ad esempio con una diretta via Facebook o Instagram). Condividere e comunicare in tempo reale è infatti uno dei metodi più efficaci per creare una connessione emotiva con gli utenti, sia che siano vecchi o nuovi sostenitori.

In conclusione, il social media marketing rappresenta per le associazioni no profit una grandissima opportunità per farsi conoscere, raccontare le proprie attività, migliorare la reputazione online e costruire una community, e saper sfruttare al meglio tutti i canali e gli strumenti online che oggi abbiamo a disposizione può aiutare moltissimo a raggiungere i risultati prefissati e a far crescere qualsiasi ONP.

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