Intelligenza Artificiale per il tuo business

Intelligenza Artificiale, come utilizzarla per il tuo business

Le origini dell’Intelligenza Artificiale

Il primo ideatore del concetto di “Intelligenza Artificiale” può essere considerato lo scienziato Alan Turing, che negli anni 50 inizia a teorizzare che un computer possa comportarsi come un essere umano. Il termine “Artificial Intelligence” viene coniato però dal matematico americano John McCarthy (1956), autore dei primi linguaggi di programmazione specifici per l’IA (Lisp nel 1958 e Prolog nel 1973) grazie ai quali sviluppa dei programmi generali per la soluzione di problemi. 

Dagli anni 80 in poi l’evoluzione dell’IA avanza un po’ a singhiozzo, con grandi progressi sul nell’ambito dei modelli matematici – sempre più avanzati e in grado di imitare alcune funzioni cerebrali (come il riconoscimento di configurazioni) – ma un interesse minore per quanto riguarda le reti neurali e l’hardware. 

Nuova linfa al settore giungerà negli anni 90, grazie al mondo del gaming, con l’arrivo massiccio delle GPU (Graphics Processing Unit), chip di elaborazione molto più veloci delle CPU è in grado quindi di supportare dei flussi di lavoro complessi molto più rapidamente.

Intelligenza Artificiale nella vita quotidiana

Oggi molti aspetti dell’IA vengono sfruttati per migliorare l’esperienza degli utenti nell’utilizzo di molti dispositivi tecnologici: quando ad esempio parli con gli assistenti vocali (come Alexa di Amazon o Siri di Apple) questi ultimi, grazie ad algoritmi intelligenti, apprendono dalle tue azioni e riescono a rispondere a moltissime domande: dalle previsioni meteo ad informazioni su un personaggio famoso, dalla riproduzione di musica ad operazioni matematiche.

In ambito professionale, invece, molte aziende utilizzano l’IA per relazionarsi con i propri clienti via chat, per smistare documenti o per filtrare i curricula in fase di recruiting.

Intelligenza Artificiale applicata al web

L’Intelligenza Artificiale può essere (e viene già) applicata sul web per diverse finalità, molte delle quali possono dare un grande contributo al tuo business. Vediamo i tre principali ambiti di applicazione.

  1. L’Intelligenza Artificiale per il customer care 

Il machine learning (l’algoritmo usato dai sistemi di intelligenza artificiale) può aiutare le aziende a migliorare la loro assistenza clienti. Un esempio italiano è quello di TIM, che a fine 2018 ha inaugurato un canale di assistenza digitale che permette di accedere ai servizi attraverso l’assistente virtuale e conoscere, ad esempio, le informazioni sul proprio profilo, sull’offerta sottoscritta e sul credito telefonico (con ulteriori funzioni in via di implementazione). L’intelligenza artificiale può fornire anche suggerimenti ai clienti che stanno visitando un negozio online, come consigli personalizzati sugli articoli più adatti ad ogni consumatore; per farlo, l’algoritmo di machine learning analizza molti dati: dagli acquisti passati e la cronologia della navigazione alla stagione in corso, dalla nostra posizione alle condizioni meteorologiche, trovando i prodotti più adatti alle nostre esigenze.

In altri casi, è direttamente un chatbot (un programma con cui si interagisce in modo testuale) a chiederci cosa stiamo cercando, come quello del noto brand di abbigliamento North Face, che utilizza il software Watson di IBM per porre domande dettagliate ai visitatori del sito: quando si vuole utilizzare un prodotto, dove, per fare cosa etc. In questo modo il sistema raffinerà la ricerca e ci mostrerà solamente i capi che possono realmente interessarci.

L’assistente virtuale di un’azienda funziona generalmente in questo modo: quando un cliente che appartiene ad un determinato segmento di pubblico interagisce su una landing page del sito, il chatbot esaminerà i dati per generare una risposta personalizzata sulle sue preferenze.
I chatbot sono quindi molto utili poiché riducono al minimo i tempi di attesa del cliente che richiede assistenza, aiutano a risolvere problemi e possono rispondere a numerose richieste senza l’intervento di un operatore, riducendo quindi notevolmente i costi del personale.

2) Migliorare la pertinenza e la qualità dei contenuti

Attraverso l’IA i motori di ricerca possono comprendere con facilità le query di ricerca degli utenti e a riconoscere le intenzioni di chi pubblica contenuti online; per farlo utilizzano il cosiddetto “deep learning” (letteralmente “apprendimento profondo”), una serie di algoritmi che sono in grado di valutare l’autenticità, la pertinenza e la semplicità di lettura dei contenuti web.

Grazie alle capacità di apprendimento automatico dei motori di ricerca, poi, l’IA ti consente di raccogliere informazioni, prevedere (e quindi anticipare) i nuovi trend di marketing. Questi meccanismi ti permettono di modificare il contenuto del tuo sito per ottenere i risultati che desideri: esistono infatti diversi tool online (gratuiti e a pagamento) con cui puoi analizzare le query degli utenti sui motori di ricerca, i contenuti del tuo sito e valutarne l’efficacia, proprio come fanno gli algoritmi di Google.

3) Offrire agli utenti un’esperienza personalizzata

L’Intelligenza Artificiale può essere sfruttata anche per personalizzare l’esperienza dei tuoi utenti: l’integrazione dell’IA infatti non agisce sulla SEO dal punto di vista del traffico, ma aiuta a migliorare l’esperienza degli utenti quando ricercano e interagiscono con il tuo brand. 

Sul tuo sito web, grazie all’IA, puoi mostrare contenuti differenti a utenti diversi, profilati in base alle azioni che svolgono sul sito: ad esempio potrai creare banner o notifiche personalizzate, prodotti o articoli suggeriti e generare automaticamente promozioni e codici sconto.

Queste possibilità si possono applicare anche alle tue newsletter: suddividendo gli utenti iscritti al tuo sito in target precisi (in base alle azioni effettuate o agli interessi mostrati nelle loro sessioni di navigazione), potrai inviare email differenti ad ogni gruppo, modificando il testo e le immagini per coinvolgere quello  specifico pubblico target.

Ricordati che, come nella SEO, i dati sono l’elemento essenziale: solo raccogliendo una grande quantità di dati, infatti, i meccanismi di intelligenza artificiale riusciranno ad apprendere le preferenze dei tuoi utenti e progettare di conseguenza delle soluzioni su misura per ognuno di loro.

4) Usare il Deep Learning per generare lead più pertinenti

Come probabilmente già saprai, le campagne pubblicitarie Google Ads sono gestite attraverso gli algoritmi di apprendimento automatico di Google, che non solo modifica il loro aspetto in base ai fattori geografici, demografici e socioeconomici, ma integra anche le ricerche degli utenti. In sintesi l’IA, grazie al deep learning, semplifica l’interazione tra inserzionista e cliente e filtra le caratteristiche più importanti per suddividere e differenziare gli utenti in segmenti.

Questi stessi sistemi vengono utilizzati anche dai social network come Facebook e Linkedin nelle loro pubblicità, per sponsorizzare cioè post e contenuti multimediali e diffonderli ad un pubblico molto ampio. Come hai visto, l’Intelligenza Artificiale è uno strumento estremamente utile nelle attuali strategie di web marketing; unita ad una corretta indicizzazione del tuo sito web, infatti, l’IA è un elemento fondamentale per ampliare il tuo pubblico e trasformare i visitatori in nuovi clienti.

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