aggiornare vecchio sito

Perché è importante (e come) aggiornare un vecchio sito web

Com’è noto, il web è in continua evoluzione, per cui non possiamo pretendere che un sito creato 10 o anche solo 5 anni fa oggi performi bene come allora. È importante fare un lavoro di aggiornamento dei contenuti e, se necessario, eliminare contenuti e sezioni datati e che non rendono più in ottica SEO.

Questi ultimi vengono definiti “contenuto debole”, e di seguito vedremo come affrontarli.

 

Il contenuto debole e la SEO

Con il termine “contenuto debole” si indicano infatti tutti quei contenuti “inutili”, come pagine che contengono pochi termini, contenuti duplicati, pagine di accesso, pagine piene di pubblicità e post che mancano di leggibilità e profondità.

In passato si tendeva ad utilizzare la tecnica del “non dà fastidio, potrebbe aiutare”, ma oggi mantenere vive pagine di un sito che sfruttano indicatori preziosi come la larghezza di banda e la link equity sarebbe un grave errore poiché porterebbe ad un grosso calo dell’autorevolezza del sito e del ranking nei risultati organici.

Infine, per quanto riguarda la SEO, un sito che viene ripetutamente abbandonato dagli utenti dopo 5 secondi per Google è un sito che non fornisce loro l’esperienza che stanno cercando; è quindi un sito inaffidabile e che, di conseguenza, Google tenderà a penalizzare.

Per sistemare il contenuto debole di un vecchio sito, per prima cosa dovremo fare una crawl (una scansione) del nostro sito tramite Google Analytics e le metriche Search Console. Analizzando elementi come il titolo delle pagine, il loro contenuto e soprattutto le query di ricerca che portano gli utenti sul nostro sito, potremo capire se quest’ultimo è soddisfacente o meno.

 

Rimuovere o non rimuovere?

Il contenuto debole di un sito spesso è ripetitivo. La prima cosa da fare quindi è eliminare subito i contenuti duplicati. Inoltre, nel nostro lavori di “pulizia”, dovremo eliminare:

  • Contenuti su argomenti o parole chiave irrilevanti
  • Contenuti non in linea con le parole chiave
  • Contenuti troppo datati
  • Contenuti che includono tag poco usati e categorie off-topic
  • Contenuti troppo brevi, ridondanti o che non forniscono informazioni rilevanti

 

Se una pagina non ci soddisfa ma riceve un buon numero di backlink e/o di traffico, manteniamola e miglioriamo il suo contenuto. Quando rimuoviamo una pagina che ha un buon posizionamento SEO ma che non vale la pena mantenere, utilizziamo un redirect 301 che rimandi ad una pagina simile; così facendo eviteremo che gli utenti finiscano su una pagina “Errore 404”.

 

Migliorare le vecchie pagine rimanenti

With the low-value content removed, focus on the kept topics. Make sure each page targets a unique keyword, then optimize the on-page elements. To accomplish this, set a schedule for the time-intensive task of improvement.

Dopo aver rimosso il contenuto debole, adesso concentriamoci sulle sezioni del sito da mantenere e migliorare: assicuriamoci che ogni pagina sia in linea con una parola chiave, poi ottimizziamone gli elementi. Per farlo, stiliamo un piano di intervento di questo tipo:

  • Rivedere il contenuto per soddisfare la ricerche delle nostre parole chiave sul web
  • Aggiungere ai nostri contenuti delle statistiche o dei link interessanti
  • Rimuovere pubblicità e CTA (call to action) inutili
  • Aggiungere immagini, video e contenuti interattivi
  • Sistemare i link malfunzionanti

 

Ogni volta che faremo un’operazione di “grandi pulizie” come questa, ricordiamoci di monitorare l’attività del nostro sito per assicurarci che non si verifichino errori inaspettati.

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