Piattaforme per il crowdfunding

Terzo Settore, le migliori piattaforme per il crowdfunding

Nel Terzo settore la raccolta fondi è un’attività fondamentale per qualsiasi organizzazione; a volte, oltre che per finanziare i progetti, può risultare decisiva per il sostentamento e il futuro dell’organizzazione stessa. Come sappiamo, accanto agli strumenti più classici a cui si ricorre quando bisogna trovare il capitale per un nuovo progetto – banche, investitori, business angels etc. – da alcuni anni si è aggiunto un nuovo metodo: il crowdfunding.

Il crowdfunding è una strategia che si fonda sull’ottenere delle piccole quantità di denaro da un vasto bacino di individui per realizzare un progetto o una qualsiasi attività imprenditoriale. Questa forma di finanziamento è utilizzata soprattutto da imprenditori singoli, startup e da tutti i soggetti che vogliono lanciare un’idea innovativa o di nicchia e che troverebbero difficoltà nell’ottenere finanziamenti da istituti di credito o società di investimenti.

La differenza tra una raccolta fondi tradizionale e il crowdfunding è che la prima prevede di richiedere una grande somma di denaro ad un’unica fonte, mentre il secondo di richiedere piccole somme da molti soggetti diversi. Il crowdfunding, inoltre, è uno strumento molto utile poiché ci consente di testare la domanda per la nostra idea prima che entri in produzione, permettendo agli altri di “acquistarla” con preordini, donazioni e investimenti.

Le migliori piattaforme di crowdfunding

Per scoprire come funzionano le piattaforme di crowdfunding, di seguito troverai una lista di quelle più attive in Italia che operano a scopo benefico, quindi finanziando iniziative senza scopo di lucro e attraverso il meccanismo delle commissioni.

Gofundme

Gofundme, con oltre 50 milioni di donatori, è una delle piattaforme di crowdfunding più grandi del mondo. Ospita ogni genere di iniziativa: dalle raccolte fondi per spese mediche all’istruzione, dalle attività di volontariato agli sport giovanili, dalle commemorazioni alle campagne a favore degli animali. La creazione di un progetto di raccolta è gratuita, ma su ogni transazione viene applicata una tariffa del 2,9% + 0,25 euro per le donazioni con carta di credito.

Gofundme prevede inoltre una garanzia che protegge i donatori e i beneficiari da frodi e rischi legati alla cyber-sicurezza, mentre per sostenersi la piattaforma si affida alle donazioni volontarie da parte degli utenti.

DeRev

L’italiana DeRev è una piattaforma di crowdfunding con 6 milioni di utenti molto nota anche a livello europeo: nel 2017 infatti la Commissione Europea l’ha inclusa tra i 5 operatori di sharing economy più influenti per la capacità di valorizzare individui e gruppi. DeRev è utilizzata principalmente dalle startup, ma risulta molto efficace anche per la raccolta fondi delle organizzazioni no profit.

La creazione e il lancio di una campagna sono gratuiti, mentre ai fondi raccolti e accreditati si applica una commissione che varia tra il 4% e il 9% a seconda della modalità di raccolta scelta dal creatore. DeRev infine trattiene una commissione dell’1,5% per il servizio bancario e di gestione delle transazioni, mentre non  prevede alcun costo fisso.

Produzioni dal basso

Produzioni dal Basso è la prima piattaforma di crowdfunding inaugurata in Italia. Nasce infatti nel 2005 ed è una piattaforma di tipo “reward/donation based“, ovvero si basa sulle donazioni e/o sulle prenotazioni di prodotti o servizi che sbarcheranno sul mercato.

Chiunque può registrarsi, caricare la propria idea e proporla online, dai privati alle associazioni, dalle aziende agli enti pubblici e a qualsiasi comunità che voglia selezionare in modo unico e personalizzato il suo progetto di crowdfunding.

Le tariffe di Produzioni dal basso dipendono dal tipo di metodo di pagamento e dalla modalità di crowdfunding scelta: per PayPal si applica su ogni transazione un costo di 3,4% + 0,35 euro, mentre con Lemonway (bonifici e carte di credito) il costo è di 0,9% + 0,20 euro. In aggiunta a queste commissioni bisogna calcolare un ulteriore 3% per le donazioni “semplici” o “ricorrenti“ e un 5% per le opzioni “raccogli tutto” o “tutto o niente”.

BuonaCausa

BuonaCausa è una piattaforma di crowdfunding gestita senza scopo di lucro dall’omonima associazione.
Il nome svela l’obiettivo dell’organizzazione, dedicarsi cioè alle “buone cause” come raccolte fondi, petizioni online, raccolte firme e simili.

A poter usufruire del servizio di raccolta fondi sono le persone fisiche maggiorenni e di cittadinanza italiana, le associazioni no profit riconosciute in Italia (o rappresentate da un delegato di italiano), gli enti pubblici e privati italiani e le aziende riconosciute in Italia o rappresentate da un delegato italiano.

Tra le peculiarità di BuonaCausa, la possibilità per i testimonial di associazioni e cause di aprire una pagina personale (personal fundraising) che non entra in contatto con i fondi raccolti; questi ultimi infatti arriveranno direttamente al beneficiario. Per quanto riguarda i costi BuonaCausa non applica nessuna tariffa, gli unici costi a carico del donatore dipendono dal canale scelto e dalle spese ad esso legato (che dipendono dal suo istituto bancario).

Rete del Dono

Rete del Dono nasce per sostenere progetti di utilità sociale, solidarietà e impegno civile: aiuta individui, aziende ed enti territoriali a dare forma al proprio impegno solidale, dalla scelta dell’organizzazione no profit alla definizione della modalità di coinvolgimento della comunità.

Con Rete del Dono si possono avviare anche delle partnership con eventi sportivi di massa per programmi di solidarietà (Charity Program) aperti alle organizzazioni no profit territoriali, con queste ultime che possono promuovere i loro progetti iscrivendosi al portale. Chiunque voglia sostenere un progetto, invece, può effettuare una donazione online a favore dell’ente no profit (con carta di credito o PayPal), partecipare a un’iniziativa di raccolta fondi organizzata da un sostenitore e invitare parenti e amici a fare lo stesso.

La commissione di Rete del Dono è del 5%, ma per le raccolte fondi finalizzate a sostenere le macro-emergenze (situazioni di grande pericolo per persone, beni, strutture e ambiente esposti a catastrofi e che richiedono interventi di tipo straordinario) è del 3%. A questo costo bisogna aggiungere una commissione per le carte di credito europee (1,4%+0,25 euro), non europee (2,9%+0,25 euro), Satispay (0,5% per transazione sotto i 10 euro) e PayPal (1,8%+0,35 euro); per i bonifici invece 0 euro.

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