Mettiamo il caso che abbiamo un negozio di abbigliamento (fisico o online) e che per il periodo estivo vogliamo lanciare una promozione, che chiameremo “Saldi estivi”. Come sappiamo sul web è possibile creare molti tipi di campagne pubblicitarie, e l’aspetto più interessante è che sono tutte misurabili.

Esistono infatti diversi strumenti (uno su tutti è Google Analytics) che ci consentono di monitorare l’andamento delle nostre campagne analizzando moltissimi dati, come numero di visualizzazioni, di interazioni e di acquisti, durata media di permanenza di un utente sul nostro sito ed altri ancora.

Ma c’è di più: se aggiungiamo dei parametri agli URL di destinazione delle nostre campagne pubblicitarie, potremo raccogliere informazioni sull’efficacia generale delle stesse e capire dove sono più efficaci.
Ad esempio, le entrate della nostra campagna “Saldi estivi” potrebbero essere molto elevate, ma se pubblichiamo la campagna in tante piattaforme diverse potremmo voler scoprire da quali di queste provengono i clienti che generano più entrate. In alternativa, se abbiamo pubblicato diverse versioni della campagna via email, annunci video e annunci in-app, potremo confrontare i risultati per vedere dove le nostre strategie di marketing sono più efficaci.

 

URL Builder (sito ed estensione per Google Chrome)

Lo strumento dedicato alla creazione di questi URL personalizzati si chiama URL Builder  (link al sito ufficiale) ed è composto da 5 parametri da compilare:

– utm_source: permette di identificare l’inserzionista o il sito che sta inviando traffico alla nostra proprietà, ad esempio Google

– utm_medium: permette di identificare il mezzo pubblicitario o di marketing (ad esempio CPC, banner, newsletter)

– utm_campaign: permette di identificare il nome della campagna relativa a un prodotto, il suo slogan, il suo codice promozionale e altro

– utm_term: permette di identificare le parole chiave di ricerca a pagamento. Se codifichiamo manualmente le campagne con targeting per parole chiave a pagamento dobbiamo utilizzare utm_term per specificare le parole chiave

– utm_content: permette di distinguere contenuti simili o i link inseriti nello stesso annuncio. Ad esempio, se abbiamo definito due link di invito all’azione nello stesso messaggio email possiamo utilizzare “utm_content” per assegnare loro valori diversi e identificare quindi la versione più efficace

 

URL builder

 

Ciascun parametro deve essere associato a un valore che abbiamo assegnato. Ciascuna coppia parametro-valore contiene le informazioni relative alla campagna.

Ad esempio, per la nostra campagna “Saldi estivi” possiamo utilizzare le seguenti coppie parametro-valore:

utm_source = summer-mailer per identificare il traffico proveniente dalla campagna email “Saldi estivi”

utm_medium = email per identificare il traffico proveniente dalla campagna email e confrontarlo con quello proveniente dalla campagna in-app

utm_campaign = summer-sale per identificare la campagna nel complesso

 

Se abbiamo utilizzato questi parametri, l’URL della campagna personalizzata dovrebbe essere:

https://www.example.com/?utm_source=summer-mailer&utm_medium=email&utm_campaign=summer-sale

 

Se vuoi approfondire questo tema qui trovi il link alla guida Google: https://support.google.com/analytics/answer/1033863?hl=it&ref_topic=1032998

Se invece utilizzi URL Builder per un post su Facebook nel campo “source” inserirai “Facebook”, in “medium” scriverai “post” (o “immagine” o “video”) e in “utm campaign” il termine “promozione”. L’URL diventerà quindi:

https://www.example.com/?utm_source=facebook&utm_medium=post&utm_campaign=promozione

 

Se aggiungiamo parametri a un URL, “utm_source”, “utm_medium” e “utm_campaign” devono essere sempre utilizzati. “utm_term” e “utm_content” sono facoltativi.

Quando un utente fa clic su un link del referral, i parametri aggiunti vengono inviati a Google Analytics e i relativi dati sono disponibili nei rapporti Campagne.

 

Analizzare i risultati delle campagne su Google Analytics

Ora che sappiamo come configurare l’URL Builder potremo andare ad analizzare i risultati. Entriamo quindi nel nostro account Google Analytics, clicchiamo su “Acquisizione”, poi su “Campagne” e infine su “Tutte le Campagne”: noteremo che nella sezione “Campagna” viene visualizzato il nome che abbiamo assegnato alla nostra campagna quando abbiamo compilato il campo “utm_campaign” nell’URL Builder.

Come per gli altri report di Google Analytics, anche in questo caso, tramite un’apposita opzione, potremo chiedere alla piattaforma di inviarci una mail periodica contenente tutti questi dati.

Lo strumento URL Builder è disponibile anche come estensione di Google Chrome