Email marketing migliorare

Come migliorare il tuo Email Marketing in 4 step

Chiunque si occupi di email marketing sa bene che il primo passaggio fondamentale da compiere per ottenere dei buoni risultati è stilare una mailing list, che dovrà essere compilata inserendo contatti reali e interessati ai tuoi prodotti o servizi. Devono essere, cioè, delle persone che effettivamente apriranno le tue email, cliccheranno i link presenti al loro interno e, possibilmente, decideranno di acquistare quello che stai proponendo loro.

Affinché questo accada, è necessario che le tue email arrivino esattamente nella casella dei tuoi contatti (ovviamente nella “Posta in arrivo”, non nella cartella “Spam”) e che questi ultimi aprano i tuoi messaggi, li leggano, clicchino sul link (se presente) e, una volta atterrati sulla landing page del tuo sito, compiano un’azione – la cosiddetta call-to-action (CTA) – che può essere un acquisto, l’iscrizione alla tua newsletter o altro.

Riassumendo, il tuo obiettivo finale dev’essere che i clienti (o le persone non ancora clienti ma iscritte alla tua newsletter) compiano una delle seguenti azioni:

– acquistino un prodotto o servizio

– si iscrivano ad un evento / conferenza / webinar

– ti forniscano la loro opinione su un argomento

– visitino i post del tuo sito/blog e, magari, li condividano e/o commentino sui loro profili social

Come fare per ottenere tutti questi risultati dal tuo email marketing? Te lo spiegheremo qui di seguito, in un percorso composto da 4 passaggi. Quattro consigli utili per rendere il tuo email marketing davvero efficace.

#1 Fai arrivare le tue email nella casella “In Arrivo” dei tuoi destinatari

Questa è forse la parte più difficile di qualsiasi attività di email marketing. Perché? Perché ad ogni passaggio della costruzione della tua mailing list e dell’invio dei tuoi messaggi ci sono dei “problemi di consegna”. Ecco allora alcuni suggerimenti per aumentare le probabilità che le tue email arrivino effettivamente ai tuoi contatti.

Scegli un ESP (Email Service Provider, provider di posta elettronica) affidabile – Allo stesso tempo, diffida dei servizi troppo economici e delle pubblicità attraenti: sono quasi tutti servizi di bassa qualità;

Trova delle persone vere a cui inviare le tue comunicazioni – Per assicurarti che chi si iscrive alla tua newsletter è un utente reale, predisponi un sistema a “double opt-in” per cui gli utenti debbano cliccare su 2 caselle per confermare la loro iscrizione. Stai alla larga dai servizi online di raccolta di indirizzi email (i cosiddetti “email harvesting tools”), potresti ritrovarti con una moltitudine di indirizzi non validi o non interessati;

Prediligi sempre la qualità alla quantità del tuo target – Uno dei fattori chiave è la rilevanza: non accontentarti di veder crescere il numero di destinatari, non è quello il fattore chiave. Molto più del numero totale di iscritti, conta quello delle persone che sono realmente interessate a ricevere novità, promozioni e altre informazioni che riguardano la tua azienda e i tuoi prodotti o servizi.

#2 Convinci gli utenti ad aprire le tue email

Un conto è far arrivare le tue email ai destinatari, un altro è che vengano aperte. Tutti noi riceviamo ogni giorno decine di email ma… le apriamo tutte? Ovviamente no. Vediamo allora quali sono i 3 fattori chiave che influenzano il cosiddetto “open rate”, il tasso di apertura dei messaggi di posta elettronica.

IL MITTENTE – Quando gli utenti si iscrivono alla tua newsletter sanno che tu sei “Mario Rossi”. Se nel campo mittente della loro casella apparisse invece il nome “St. Paul V.” – o qualsiasi altro termine diverso dal tuo nome – li confonderesti e, di conseguenza, la maggior parte di loro non ti riconoscerà. Inutile dire che un errore del genere influenza moltissimo l’open rate di una email.

L’OGGETTO – Presta molta attenzione al campo “Oggetto” che – come sai – è una sorta di sommario del contenuto di un’email. Se il testo dell’oggetto è noioso o sciocco, quasi certamente il ricevente non la aprirà e passerà oltre. Stessa sorte se il campo “Oggetto” contenesse qualcosa di ingannevole: i destinatari potrebbero aprire la tua mail… solo per cliccare sul link di disiscrizione! Sii quindi sempre chiaro e sincero sul contenuto dei tuoi messaggi e cerca di scrivere un “Oggetto” che incuriosisca https://www.web-coaching.it/web-editing-6-idee-e-strumenti-utili-per-il-tuo-blog-aziendale/  e spinga quindi gli utenti ad aprire e leggere la tua email;

L’ORARIO – Controlla sempre gli orari e i fusi orari, soprattutto se tra i tuoi utenti ci sono persone che vivono dall’altra parte del mondo. Inviare un’email dopo le 23:00 è molto rischioso perché il destinatario potrebbe non notarla fino al mattino dopo, ritrovandosela in un momento in cui, confusa tra le altre decine di messaggi che nel frattempo saranno arrivati, rischia di essere cancellata, per sbaglio, senza venire nemmeno aperta. Fortunatamente, molti provider di posta elettronica ci consentono di selezionare più orari per l’invio di una email e potremo quindi scegliere in base ai fusi orari dei nostri contatti.

#3 Inducili a cliccare sul link che hai predisposto

Per ragioni legate al contrasto dello spam, molte newsletter ti obbligano ad inserire un link che consente ai lettori di disiscriversi. Inutile dirti che ogni click su quel link si tradurrà in un iscritto in meno. Assicurati quindi di ottenere solo degli iscritti “convinti”; per farlo, evita di inserire nelle tue newsletter un oggetto noioso, di scrivere messaggi irrilevanti, di inviare troppe email e di commettere altri errori di questo tipo.

Anche qui un paio di consigli: nelle email cerca di essere personale, scrivi sempre nell’ottica dei risultati e non delle aspettative, e non essere troppo promozionale. Con gli utenti l’ideale è costruire nel tempo un rapporto che sia un po’ più umano che professionale.

#4 Portali a compiere la CTA

Se la tua newsletter contiene un link che porta gli utenti su una pagina esterna – la cosiddetta “landing page” – stai attento a non disturbarli ma, anzi, assicurati che contenga qualcosa di utile. Se quello che proponi non è di nessun valore per loro, allora forse sarebbe meglio non inviare quell’email.

I lettori si sono iscritti alla tua newsletter perché si aspettano un qualche aiuto da parte tua, non per farti guadagnare soldi; se non darai loro ciò che si aspettano, c’è il concreto rischio che si disiscrivano.

Infine, evita qualsiasi tipo di scorciatoia e cerca invece di seguire tutti i passaggi che abbiamo visto, che rappresentano degli step necessari per creare una mailing list di valore. Una volta che avrai completato la lista dei tuoi destinatari, falla crescere e – ricorda – sii sempre sincero e leale con i tuoi lettori perché, una volta ottenuta la loro fiducia, gli sforzi che fatti ti daranno sicuramente frutti in termini di visibilità, affidabilità e conversioni.

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