Spesso il traffico diretto viene spiegato in maniera frettolosa dando per scontato che siano le visite degli utenti che conoscono il tuo sito oppure lo hanno salvato tra i preferiti; questi visitatori tornano per completare un acquisto o per approfondire un articolo presente nel tuo blog digitando, o iniziando a digitare, il nome del dominio e questo è per te e un ottimo risultato

Ma questo traffico in realtà viene generato anche da altre fonti che spesso non sono intercettate dai sistemi di analisi dei dati come Google Analytics; queste le fonti principali

  1.  Mail: molti gestori di posta elettronica non trasmettono parametri di tracciamento e se non si interviene con l’url builder queste visite finiscono nel traffico diretto
  2. Https: se il tuo sito non ha attivato il protocollo di sicurezza il traffico che proviene da siti sicuri non viene evidenziato sui tuoi risultati
  3. App: molte app come Whatsapp e Skype dove i nostri articoli o prodotti potrebbero essere condivisi sono tracciati nel traffico diretto
  4. Traffico Organico: una parte delle ricerche provenienti da ricerca organica viene inserito nel traffico diretto; questo perché molti motori di ricerca non riescono a inviare parametri per il tracciamento e questo è ancora più vero per i browser dei dispositivi mobili; considerando che il traffico dagli smartphone sta crescendo dimostrare che il traffico organico generato da attività di SEO diventa per tutti i professionisti sempre più difficile.

Questo ultimo punto è ben spiegato in questi articoli di approfondimento dove si analizza l’esperimento di Groupon che ha deindicizzato da Google il suo sito per alcune ore ottenendo perdita di traffico sia organico che diretto:

Ho così analizzato il sito di un cliente andando a vedere qual era la differenza per il traffico diretto tra nuovi utenti e utenti di ritorno (rapporto che comunque non è così preciso come è spiegato ottimamente in questo articolo di Optimizesmart) Questo il risultato che ho ottenuto:

traffico diretto differenza tra nuovi e visitatori di ritorno google analytics esperto claudio lombardi

I nuovi visitatori sono in numero molto maggiore rispetto ai visitatori di ritorno confermando che il traffico diretto non può essere solo rappresentato da utenti che ci conoscono.