Scopri le sorgenti che generano le visite al tuo sito web e quali sono le più efficaci per il tuo business.

Social network, market place, e-mail marketing, inbound marketing, e  web advertising si aggiungono al traffico diretto e ai motori di ricerca come fonti di ingresso che possono aiutare il sito ad aumentare le visite e ottenere nuovi contatti e clienti. La pianificazione corretta di un progetto web, deve tenere conto di questi punti di accesso e tracciare il comportamento all’interno del sito, permette di capire quali sono le fonti e le pagine di destinazione che generano maggiori conversioni.

Ti sei già annoiato? Spero di no ma se tieni duro scopri in questo articolo tecnico di media difficoltà alcune informazioni utili per monitorare la tua idea di business sul web.

Analizza e studia le fonti principali

Google analytics è il tool di analisi principale, gratuito o a pagamento nella versione premium, per gestire il flusso degli utenti che dovrebbe essere attivato su qualsiasi sito web (se vuoi sapere come installarlo o verificare se il tuo sito è monitorato contattaci da qui). Una volta eseguito l’access0 nel menu a sinistra è possibile aprire la tab Acquisizione, dove poter visionare i punti di accesso al sito divisi per:

Il controllo delle fonti di accesso attraverso un piano editoriale a 360°, ci permette di prevedere in anticipo da dove arriveranno gli utenti interessati alla promozione di un prodotto, all’iscrizione a un corso, al form per il download dell’ e-book gratuito, alla home page o più semplicemente alla lettura del singolo articolo del blog. Il dato della pubblicità adwords è registrato in automatico quando attivi la relazione descritta prima, per le altre campagne è necessario utilizzare l’url builder di Google il quale, attraverso una stringa di testo che si aggiunge al link, permette di tracciare le fonti interessate.

Strumento di creazione url di Google: come compilarlo

 

Nella prima casella si inserisce l’url della pagina di destinazione che abbiamo prescelto; può essere la home page, una landing page strutturata oppure il link a un articolo.

Successivamente si inseriscono le sorgenti della campagna.
Possono essere:

 

Il mezzo della campagna è lo strumento utilizzato per generare il click.
Nelle campagne di web advertising può essere:

 

Il nome della campagna può racchiudere alcune delle informazioni dei campi precedenti come sorgente e mezzo e personalmente aggiungo, in questo campo, anche la data di inizio del singolo progetto promozionale oppure del post pubblicato per individuare velocemente la fonte del traffico.
Il contenuto della campagna non è un campo obbligatorio, ma serve a differenziare in una singola campagna annunci differenti.

L’utilizzo dell’url builder messo a disposizione da Google permette di individuare accessi anche dalle sorgenti non registrate nativamente dalla piattaforma di analisi del gigante di Mountain View come i link condivisi attraverso Whatsapp o da gestori di mail secondari.

Bit.ly e i servizi che accorciano gli url

La stringa che viene creata cliccando sul pulsante genera url è solitamente molto lunga: utilizzando un servizio di short url online(bit.ly oppure goo.gl di google) puoi ridurlo anche se non risulta brandizzato con il tuo nome di dominio.
Bit.ly e Goo.gl offrono le statistiche dei click sui link come ulteriore conferma ai dati tenuti sotto controllo; inoltre possono essere utilizzati per tracciare i collegamenti a siti di approfondimento contenuti negli articoli del blog e evidenzia ancora di più la fruizione (numero di click/visualizzazioni del link esterno al sito) degli utenti di quanto consigliato.

Queste procedure  ti permettono di verificare la provenienza del traffico sul tuo sito. Ma non tutti i visitatori diventano nuovi contatti o clienti: per questo è importante capire quali referral alimentano il tuo tasso di conversione; il prossimo articolo della serie parlerà proprio di questo argomento ma se sei curioso chiamami al numero indicato oppure scrivimi nei commenti.